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Nel disegno concepito alla fine del 1400 da parte
del francescano Padre Bernardino Caimi di Varallo Sesia (Vc) i Luoghi
Santi di Gerusalemme, trovò posto nella collinetta prospiciente
la città, il luogo adatto per collocarvi il Monte
Sion. Questo costituiva, con
il Calvario e il Monte
degli Ulivi, una delle altura corrispondenti alle
tre Montagne Sacre della città Santa. Il Caimi costruì
così un edificio dove ospitare il
Cenacolo, ed un secondo ove si potesse venerare l’immagine
della Vergine Dormiente,
ossia quella che ora viene comunemente chiamata la Chiesa vecchia.
Nel 1614 il vescovo di Novara Carlo Bascapè diede l’ordine
di costruire la nuova Basilica; in questo modo la Chiesa vecchia cominciò
a perdere d’importanza, fino ad essere, nel 1773 abbattuta.
Nel 1649 il simulacro della Vergine Dormiente era stato solennemente
traslato nello scurolo della nuova Basilica.
Nel 1770 intanto fu deciso di affidare all’architetto Giovanni
Matteo Massone l’incarico di studiare un progetto per la costruzione
si una di casa di esercizi spirituali.
L’ingresso era rivolto verso la piazza e il palazzotto finiva
in aderenza alla Basilica, ma nella sua realizzazione, come appare
oggi, il progetto venne notevolmente ridimensionato. Il
Cenacolo e la Cappella retrostante, fusi in un unico
vano, divenne la Cappella interna.
Il Loggiato del conventino venne chiuso per creare nuove camere.
La casa degli esercizi, come tale, funzionò con alti e bassi
fino ai primi del Novecento. In seguito fu anche adibita ad alloggi
d’affitto per l’estate e, durante l’ultima guerra,
fu occupata da famiglie di sfollati.
Infine nel 1965 l’ospizio, non più adeguato alle esigenze
odierne, fu radicalmente ristrutturato, diventando
“Albergo Casa del Pellegrino”. L’intervento,
realizzato in accordo con le Soprintendenze, lasciò il più
possibile intatte le caratteristiche ambientali di questa armonica
struttura che, pur denunciando i suoi duecento anni, aveva conservato
la sua validità. In quell’occasione furono restaurati
i mobili esistenti, numerosi e pregevoli, i letti di ferro e i soffitti
dipinti.
Nel 1984, per l’esattezza, il 3 ed il 4 novembre, Papa Paolo
Giovanni II soggiorno presso La “Casa
del Pellegrino”.
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