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Il cuore della Valsesia è Varallo,
centro storico rinascimentale e barocco che custodisce autentici gioielli
d’arte quali: COMPLESSO
MONUMENTALE DEL SACRO MONTE DI VARALLO
Il Sacro Monte di Varallo, immerso nella Riserva naturale Speciale
del Sacro Monte, è il più antico e suggestivo di tutti
i Sacri Monti dell’area piemontese-lombarda. La sua origine
è dovuta all’idea geniale di un frate milanese, Bernardino
Caimi, che dopo essere stato tanti anni in Palestina, pensò
di riprodurre i principali santuari della Palestina creando quasi
una “Terra Santa” in miniatura. Fondato nel 1491, è
la più antica delle “Nuove Gerusalemme”, le 45
cappelle, inserite nel verde di una splendida riserva speciale naturale,
con all’interno oltre 800 statue in terracotta policroma e
legno e pittura danno vita a scene coinvolgenti a grandezza naturale
per un impatto emotivo senza pari. Dall’anno 2003 è
sotto l’effige della UNESCO come patrimonio dell’Umanità.
CHIESA DI SANTA MARIE DELLE GRAZIE
La magnifica parete Gaudenziana della chiesa della Madonna delle
Grazie è stata dipinta da Gaudenzio Ferrari e raffigura in
21 tavole tutti gli avvenimenti principali della vita di Gesù,
rappresentando quasi un Sacro Monte in miniatura. Già chiesa
dei Frati Minori Osservanti, è fra le più suggestive
della città, eretta a convento fra il 1487 ed il 1501, da
padre Bernardino Caimi, fondatore del Sacro Monte. La sua semplice
ma armonica architettura combacia perfettamente con l'annesso chiostro
conventuale; l'interno, essenziale e severo, è dominato grandiosamente
dalla stupenda Parete Gaudenziana.
CONTRADE STORICHE DEL VECCHIO BORGO
addentrandosi nelle strette vie del centro storico, fra le antiche
contrade cittadine, che i varallesi ancora denominano con le primitive
destinazioni commerciali (contrade del burro, del vino, della lana
ecc.) troviamo che sono numerose le testimonianze conservate di
un passato storico importante. Molti particolari architettonici
sugli edifici in stile rinascimentale e barocco con portali, cortili,
tipici loggiati valsesiani, mensole e finestre, con balconi ricamati
dalle trame del ferro battuto, artigianale che in Valsesia gode
di un particolare sviluppo.
PINACOTECA DI
VARALLO
La seconda più importante della regione Piemonte dopo quella
di Torino. Le opere presenti, circa 3.300, si radicano nella realtà
figurativa valsesiana offrendone un panorama che spazia dal XV al
XIX secolo. L'attuale allestimento comprende opere di Gaudenzio
Ferrari e di Tanzio da Varallo, ai quali è dedicata un'intera
sala, ma anche di Morazzone, Lanino, Gianoli, Orgiazzi e altri.
Vi sono inoltre pregevoli bronzi, gessi, intagli, terrecotte, mobili.
Nella sezione dedicata alla scultura vi sono interessanti lavori
provenienti dal Sacro Monte di Varallo e i bozzetti di diversi scultori:
Carestia, Antonini, Albertoni, Della Vedova.
CHIESA DI SAN MARCO
monumento nazionale, considerata una fra le
più antiche della città e fra le prime della vallata.
Ha un primitivo impianto architettonico di stile romanico in seguito
rimaneggiato; l'interno è ad una sola navata con archi gotici
ed è riccamente affrescato da pittori di scuola gaudenziana,
tra i quali Giulio Cesare Luini, autore della Conversione di San
Paolo.
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